Il commercio elettronico ora è più “assistito”

Il commercio elettronico ora è più “assistito”

La piattaforma ODR a garanzia del futuro sviluppo del commercio elettronico. Da oggi risolvere le controversie su contratti on line sarà più semplice, rapido ed economico.

Purtroppo non abbiamo visto dare abbastanza risalto ad una notizia che invece dovrebbe costituire un importante tassello per far riacquisire al pubblico dei consumatori europei on-line una fiducia nel sistema che consenta di sviluppare maggiormente il commercio elettronico.

Dal 15 febbraio è operativa la piattaforma ODR (Online Dispute Resolution – reperibile all’indirizzo: http://ec.europa.eu/consumers/odr/) per effetto dell’applicazione di gran parte del Regolamento UE n. 524/2013. La piattaforma vuole essere il canale ad alta disponibilità, velocita e basso costo per il ricorso agli strumenti di soluzione stragiudiziale delle controversie e la garanzia degli stessi. In sostanza tutti i contratti di vendita e servizi, conclusi online fra consumatori e professionisti rispettivamente residenti e stabiliti nel territorio dell’UE vi dovranno farvi riferimento e in caso di controversie sarà possibile farvi ricorso, attraverso di essa potranno accedere agli organismi di ADR (Alternative Dispute Resolution) cioè alle figure professionali di mediazione sulle quali da un po’, almeno in Italia, si ripone grande speranza: quella di ridare alla mostruosa macchina della giustizia un funzionamento più efficiente, proprio consentendo di non rivolgersi ad essa in tutti i casi in cui se ne possa fare a meno. Per i professionisti vi è quindi ora l’obbligo di esporre all’interno dell’area di e-commerce il link alla piattaforma e relativi riferimenti informativi e di rendere disponibile il proprio indirizzo e-mail per i contatti preliminari. L’inosservanza di tali semplici regole comporterà sanzioni la cui misura sarà stabilita da ogni stato membro. In Italia la definizione di tali misure è stata affidata all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). In Italia, il cosiddetto “punto di contatto” deputato a fornire informazioni e assistenza ai consumatori sarà il Centro Nazionale della Rete Europea dei Consumatori (ECC-NET) con sede a Roma e Bolzano.

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